Daniela Maurizi
musicanti di brama

una bella mattina di maggio
dalla sveglia un trillo selvaggio
lancio un pugno e mi faccio coraggio
apro gli occhi
e mi trovo in ostaggio
ma nella stanza non c’è nessuno
oltre me stessa e il mio gatto Bruno
non posso muovere neanche un dito
sono inchiodata e trattengo il respiro
nessuno è entrato, la porta è blindata
e allor perché mi ritrovo legata
sale l’angoscia
e un pensiero inquietante
mi salta in testa improvviso e strisciante
se non v’è traccia del sequestratore
chi mai può essere il vile autore
senza uno scopo di estorsione
io... i-o-i-o-i-o
riesco appena ad alzare la testa
e nello specchio mi vedo riflessa
è in quell’istante che prendo coscienza
d'essere ostaggio
di me stessa